Hadez vol.1 – Il paese dei malocchi

Autrici: Ilaria Catalani, Silvia Tidei
Edito da : Dentiblù

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Recensopinionare un fumetto come Hadez non sarà facile per tanti motivi… ma mi sento in dovere di farlo e quindi si comincia🙂

Piccolo preambolo:
Innanzitutto và specificato che quest’opera nasce come un esperimento sul web. Una webcomic che impiega davvero pochissimo per affermarsi ed esser seguita da una numerosa schiera di fans.
Le autrici decidono così di farne stampare una versione cartacea (a loro spese). Il primo numero di poche, ma corpose, pagine entra subito in quel termine, tanto amato quanto odiato, per chi non arriva ad accaparrarsi le prime copie: esaurito. La ristampa parte poco dopo, seguito dalla prima stampa del secondo numero. Arrivate a questo punto sono le Edizioni Dentiblù a voler l’opera nella loro “scuderia”.
La mia RecensOpinione si baserà così sul numero 1 edito da Dentiblù.

La copertina:
Tonalità viola e verdina fanno da padrona per questa accattivante e simpaticamente tetra copertina. Protagonista è ovviamente l’oog Hadez. Riconoscibilissimo il tratto cartoon particolare e originale dato dalle autrici. Per chi si è perso le copertine delle prime stampe indipendenti sappia che sono state inserite all’interno del fumetto a dividere i capitoli principali. A mio avviso la copertina del primo volume indipendente era molto bella, colorata e con tutti i personaggi umani principali. Quasi un peccato non averla riproposto in questo volume con copertina rigida (ma non cartonata) plastificata.
Piccola nota: anche il retro dei volumi indipendenti sono presenti all’interno di questo volume. I nuovi fans possono quindi star tranquilli, nulla è andato perduto😉

La storia, il disegno e il colore:
L’avventura che si va a leggere inizierà con un flashback risalente al 1534 d.C. (cosa che non era presente nei volumi autopubblicati). Veniamo quasi subito riportati ai giorni nostri, dove i protagonisti vengono introdotti in maniera sapiente e quasi cinematografica. Si tratta di adolescenti che vivono in una cittadina nei Paesi Bassi. Passano normalmente le loro giornate cercando di sopravvivere alle loro disavventure quotidiane, ma la loro vita viene rivoluzionata quando Ike, Kurt e Meredith incontrano un oog di nome Hadez. Questa figura, non visibile da tutti, in realtà potrebbe esser erroneamente interpretata come un fantasma, ma ci viene spiegato che in realtà si tratta di una creatura in grado di lanciare malocchi alle persone. Proprio Hadez, per poter sopravvivere stringerà un patto con i ragazzi. A fine volume verremo a conoscenza di come Hadez non sia l’unico oog che “svolazza” in questa ridente cittadina.
Insomma una trama originale che tiene incollati dall’inizio alla fine del fumetto, anche grazie al tratto dei disegni. Realizzato con una caratterizzazione particolare, Hadez si può definire come uno stile Cartoon-Disney che strizza l’occhio alle produzioni orientali. Le espressioni dei volti sono la punta di diamante di questo fumetto.
Accennavo prima al taglio cinematografico; infatti mi è piaciuta molto la “regia” di questa storia, le inquadrature non sono mai banali o statiche. Ogni vignetta è realizzata con maestria per dare spazio sia al dialogo tra i personaggi sia per avere una visione perfetta di ciò che accade. Adoro poi le prospettive volutamente forzate e grandangolari che appaiono durante il racconto. Merito della bravissima Ilaria.
Ovviamente questa è solo metà dell’opera. L’altra metà è frutto del lavoro paziente di Silvia che si dedica alla colorazione. Interamente colorato in digitale, la qualità è su altissimi livelli! Ombre e luci si sposano amalgamandosi perfettamente con ambienti e situazioni. Anche i controcampi e i personaggi “di quinta” sono rappresentati degnamente.
Sinceramente non ho trovato elementi che mi hanno dato un qualcosa di negativo, sia nella colorazione che nella storia. Anche i dialoghi sono curati, dal ritmo incalzante, con slang e parole giovanili.
Se proprio devo trovare un difetto… finendo il volume si ha l’impulso irresistibile di voler avere il volume due da iniziare.
L’intera opera sarà su tre volumi. Al momento disponibili i primi due.

Conclusione:
Un fumetto che consiglio a tutti coloro che amano storie con protagonisti adolescenti e dalle note comiche ma anche misteriose. Complimentandomi con le autrici per la loro abilità e il loro talento, ma anche per la loro tenacia e costanza con la quale sono state capaci di farsi notare non solo dal pubblico ma anche da una casa editrice importante come Dentiblù, attendo con ansia il proseguimento/fine della storia.

Prossimamente la RecensOpinione relativa al secondo volume🙂

Potpourri vol.1

Questa recensopinione è relativa al volume 1 di Potpourri, contenuto nella raccolta Potpourri 1 Sandwich Edition

Autori: Saretta, Echo, Giunke, Snoopie, Deeble NF, Nekori Sama, Vaan Midlad
Edito da: Potpourri Comics

Il primo volume della collana Potpourri, contiene in questa edizione tutti gli episodi dell’edizione originale più alcune aggiunte da parte degli autori.
Sempre gradevoli le presentazione dei fumettisti e delle loro caratteristiche principali.
Inizia in questo volume la storia degli special, storia che prosegue anche nei volumi successivi.

“p.s.” – Una storia romantica che vede coinvolta una giovane autrice di racconti romantici che crede fermamente nel proprio talento. Non si fa corrompere neanche dal suo amore (di cui non vi spoilero l’identità). Scelta che si rivelerà dura da portare avanti ma che si rivelerà esser, in realtà, quella giusta per il futuro dell’autrice.

“uno scambio equo” – Interessante racconto illustrato in cui viene affrontato il tema del desiderio di esser nei panni di una persona che riteniamo esser più fortunata di noi. Il finale è quantomeno interessante, se non diabolico…

“dolci baffi” – Una storia che fa riflettere su quanti di noi vorrebbero cambiar lavoro perché siamo oppressi da quello che abbiamo. In realtà il cambio non sempre è la scelta giusta… Una metafora del pensiero che dice “ci accorgiamo delle cose che avevamo solo quando non le possediamo più”? Potrebbe anche essere una riflessione sul proverbio “sai quello che lasci ma non quello che trovi”… sicuramente una storia che fa pensare a cosa realmente ci potrebbe renderci felici, solo che non ce ne accorgiamo.

“il lampionaio” – Una storia sulla metafora dell’accompagnatore verso l’aldilà; usando una moderna figura del treno come mezzo di trasporto.

“neve ad agosto” – Toccante storia che vorremmo, credo, tutti si realizzasse: rivedere per qualche secondo una persona amata, dopo la sua dipartita, per poterle dire addio e riabbracciarla ancora una volta. Commovente!

“oggi sposi” – Simpatica (dis)avventura che al momento di sposarsi verrà a conoscenza dei gusti diversamente eterosessuali del suo promesso sposo. Tema dell’omosessualità affrontato con giusta ironia ma senza poi tanta leggerezza.

“fuga” – A volte il non saper accettare la realtà rende le persone instabili, facendole travisare la realtà. Altro tema “pesante” trattato, a mio avviso, nel modo giusto.

Posso dire che, dopo aver acquistato e letto per primo il volume 4 (di cui trovate la mia recensopinione in questo blog), il team Potpourri mi riesce nuovamente a stupire intrattenendomi piacevolmente. I tratti di alcuni artisti si notano esser differenti da quelli visti nel numero 4; questa è a mio avviso una cosa molto positiva perchè si può notare come in pochissimi numeri gli autori si siano saputi migliorare!!!
Complimenti a tutti loro!!!🙂

Hi/Lo vol.1 – Body electricity

Autrice: Pocci Pocetta
Edito da: Shockdom
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La copertina:
Senza dubbio accattivante e attira molto il lettore anche per i colori intensi. La definirei semplice (nel senso che non ci sono paesaggi o sfondi complessi) ma efficace. Rispecchia in maniera perfetta chi saranno i protagonisti dell’avventura presente nei capitoli del fumetto.
Ovviamente anche le espressioni in copertina riportano parecchio la personalità dei due ragazzi.

La storia, il disegno e il colore:
La vicenda che viene rappresentata non si può certo dire che brilli di originalità, ma il modo in cui viene affrontata e i due protagonisti scelti la rendono unica. Questo perchè sono due adolescenti, sono studenti, si conoscono e con i loro caratteri opposti, ben definiti, sono la coppia perfetta per rappresentare la storia dello scambio di corpi.
Mi sono piaciuti anche i personaggi comprimari, non semplici comparse ma anche loro ben studiati nelle loro caratteristiche fisiche e morali.
La si può definire una “commedia sentimentale romantica”? Io credo di si, ma la scelta di inserire gag comiche la rende davvero un tocco di classe. Notavo anche un leggerissimo tocco di eros. Personalmente spero di trovarne un po’ di più nei volumi successivi. Non tanto da sfociare nell’erotico o addirittura pornografico; rovinerebbe l’atmosfera snaturandone forse i personaggi. Però credo che un eros un pochino più accentuato non guasti ^_^
La scena (non credo di spoilerare nulla visto che la tavola è comparsa già su Facebook nella sua interezza) del taglio dei capelli di Noelle mi ha davvero fatto soffrire. Per quanto sia una cosa spiacevole il gesto, devo dire che sono pochi i fumetti che riescono a trasmettermi un’emozione così forte. Sarà per l’immedesimazione con i personaggi, che sembrano davvero reali nelle loro emozioni, che mi son sentito così. Un plauso quindi all’autrice 😉
La storia del volume 1 si conclude con una scena che ti fa davvero desiderare di andare a posare il fumetto nella libreria… per prendere il volume 2, ma siccome ti accorgi che ancora non è uscito allora vorresti avere una macchina del tempo e andare avanti fino alla data di pubblicazione delle avventure successive 🙂
Sul disegno e sui character dei personaggi cosa posso dire… sono realizzati in maniera ineccepibile. Un misto tra moderno stile Disney con un tocco di influenza giapponese. E’ lo stile che piace a me e sarei di parte a dargli un giudizio. Diciamo che è davvero curato gradevole da osservare.
Si vede come l’autrice adori disegnare e colorare i cieli stellati, infatti in più tavole compaiono cieli davvero stupendi in cui perdersi osservandoli.
Parlando dei colori… si nota come questa opera sia nata sul web. Questo perchè i colori sul cartaceo risultano leggermente meno vivi rispetto alla versione su schermo. Soprattutto nelle immagini più scure, nelle vignette notturne, ho fatto fatica a scorgere le ombre volumetriche dei personaggi. Ad esempio: a pagina 25 l’albero della prima vignetta risulta un po’ piatto. Anche nelle seguenti ho trovato il colore poco d’impatto. Nelle scene diurne invece le cose sono nettamente migliori. Ripeto che a mio avviso tale “difetto” è attribuibile alla stampa su carta 😦
Carina l’idea di mettere a fine volume i dettagli dei personaggi principali. Non mi convincono però gli sfondi e le ombre. Non che siano fatte male o altro, solo che guardando i colori e le sfumature usate nel fumetto si discostano molto da quelle realizzate nelle illustrazioni a fine albo, risultando visivamente meno d’impatto.

Conclusione:
Non do mai un voto a un fumetto che leggo. Un numero non sintetizza tutte le cose che sono presenti in un’opera artistica. Direi quindi che è un racconto davvero ben strutturato e disegnato dannatamente bene, colorato in maniera eccezionale, soprattutto in alcune tavole che da sole meritano il prezzo di copertina. (tra l’altro la copertina plastificata mi piace un sacco al tatto)
Come ho accennato poco sopra, non vedo l’ora di leggere il seguito e sapere cosa accadrà e se ciascuno riavrà i propri corpi.
Una lettura d’obbligo agli amanti del genere e anche a chi vuol “solo” studiare fumetto e colorazione digitale (tanto poi ci si appassiona alla storia ;) ).
Faccio i miei complimenti più sinceri all’autrice (chiamatela Pocci e non con il suo nome altrimenti poi si deprime e non va avanti con il seguito)!!! 😀
Ecco, fosse disponibile anche la versione digitale (a chi ha acquistato il cartaceo), giusto per godere dei colori così come sono stati realizzati (e non falsati dalla stampa su carta) sarebbe il massimo.
Attendo con ansia il volume 2 sperando non tardi troppo ad arrivare.

Panna cotta vol.1

Autrice: Giulia (Nekucciola) Zucca
Edito da: Mangasempai
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Iniziando dalla copertina:
Un impatto molto positivo con un disegno molto dinamico e una colorazione pastellosa che attira subito il lettore e lo indirizza sul tipo di contenuto che sarà di genere romantico ma allo stesso tempo stile manga.

La storia, il disegno e il colore:
Per quanto sia solo il primo episodio di una serie (di quanti?) è strutturato abbastanza bene. Forse nel primo capitolo della storia ho trovato molto lunga la parte in cui si parlano la protagonista e il maestro. Personalmente avrei strutturato leggermente diversa la parte dove Cicely spiega perchè vuol frequentare le lezioni di pasticceria. Magari con un flashback in cui si vede lei sentire il ragazzo che le piace dire che adora i dolci; o usare uno stratagemma simile. Poi, si capisce benissimo anche così, ma forse sarebbe stato più facilmente comprensibile.
I disegni sono stupendi, il tratto molto morbido e mai statico rende tutto molto fluido e scorrevole.
La scelta dei retini per le ombre fa sembrare quasi una produzione giapponese, il che è molto azzeccata come scelta proprio perchè si sposa benissimo con il tratto dell’artista.
Le espressioni dei volti sono azzeccate alle battute, soprattutto nelle scenette più ilari dove il tratto viene esasperato avvicinandosi al chibi. Solo una mano nella seconda vignetta della seconda pagina del capitolo 3 mi ha fatto un po’ storcere il naso per com’è realizzata.
Sono scappati uno o due errori ortografici (se non ricordo male nel capitolo 2) e nella postfazione è un po’ infelice quel “begli uomini”.

Conclusione:
Direi che è un fumetto davvero bello, ben realizzato e curato! Le piccole cose negative che ho citato sono giusto un mio puntiglio pignolo che non vanno assolutamente a inficiare sulla qualità del lavoro finito. Non vedo l’ora di leggere la continuazione per sapere come va avanti la storia. Consigliatissimo a tutti i lettori/lettrici di manga umoristico-sentimentale. L’unica vera pecca, a mio avviso, è che non esiste una versione a colori ^_^
Quindi i miei complimenti per Giulia Zucca (Nekucciola) sono meritatissimi e spero presto di poter vedere il secondo volume di questa serie. 🙂

Potpourri vol.4

Autori: Saretta, Echo, Snoopie, Deeble NF, Nekori Sama, Mad Lemon, Vaan Midlad
Edito da: Potpourri Comics
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Una raccolta di avventure disegnate da 7 fumettisti.
Oltre agli episodi compaiono a inizio e fine volume anche degli special. Questi mi sono piaciuti molto. Sono simpatiche e divertenti allegorie delle vicende che vi sono capitate nella realtà, davvero ben trasposte sia come narrazione che come disegno.
Gli angoli dell’autore e della fanart a fine di ogni mini-fumetto danno un tocco di simpatia facendo notare quanto sia amalgamato il gruppo di artisti 🙂

“il nostro segreto” l’ho guardato e riletto più volte per cercar di capirlo bene… direi che potrebbe avere molteplici interpretazioni, ma potrei sbagliarmi. Lo stile del disegno mi è piaciuto molto ma purtroppo la colorazione a tratteggio non la amo moltissimo. Carino il dettaglio del foglietto dietro la schiena che si stacca quando la bimba entra nell’armadio.

“yeh-teh” mi ha divertito tantissimo! Ho apprezzato moltissimo sia lo stile che la colorazione. Una storia che mi ha catturato al punto da leggerla tutta d’un fiato.

“a little help from my friends” mi ha incuriosito molto ma non credo di aver capito bene tutto. Bella la colorazione ma il tratto non è tra quelli che preferisco, anche se in alcuni punti l’ho trovato gradevole.

“old Pete” mi ha catturato per lo stile di disegno e la colorazione. La storia un po’ confusa ma carina.

“semplice” mi ha emozionato e l’ho letta d’un fiato sperando tanto in un lieto fine ma… 😦
i disegni ricordano lo stile manga nelle inquadrature ma meno nel tratto. Colorazione gradevole.

“cataclysm” l’ho trovato divertente e fa riflettere. Tratto stupendo e colorazione perfetta.

“compassione obbligata” l’ho trovata una storia intrigante e davvero ben costruita!!! Il disegno in stile cartoon moderno non è il mio preferito ma gradevole. Colorazione azzeccata e a tema con i character,

“potete ascoltarmi?” mi ha affascinato e stupito nel finale perchè non avevo capito subito di cosa si trattava. I disegni sono fantastici e la colorazione adeguata.

Simpatica l’idea dei saluti degli autori ^_^

Mi è gradito anche il formato in cui tutto è stato confezionato. Non eccessivamente grande ma nemmeno troppo piccolo da obbligare il lettore a leggere i caratteri stando a 3 cm dalle pagine (purtroppo in alcuni fumetti mi è capitato di doverlo fare a causa del formato eccessivamente ridotto)

In conclusione che dire… sono contento di aver acquistato Potpourrì 4. Faccio i complimenti a tutti gli autori e autrici!
Credo che in futuro acquisterò anche i precedenti volumi 🙂

Spero di non aver fatto torto a nessuno e spero di divertirmi ancora con gli autori nel volume 5 😉

Sexy Tales vol.4 – I sogni son desideri…

Autrice: Elena Mirulla
Edito da: Cronaca di Topolinia12095007_992540857472565_6439786976606032432_o
– Copertina (edizione regolare)

La bella presenza delle protagoniste viene sfoggiata in tutta la loro femminilità (forse Alice un po’ in secondo piano essendo dentro la bottiglia, ma tanto lei ha già la parte di protagonista nell’episodio più lungo dell’opera 😛 ).
Niente figure secondarie come a non voler fare spoiler sulle controparti maschili presenti nelle tre storie contenute all’interno. Direi che la scelta è azzeccata, altrimenti avremmo avuto una presentazione forse troppo affollata e probabilmente confusa.
Se in Sexy Tales 3 predominava un tema roseo qui invece il tono principale è l’azzurro (Eccezion fatta per il rosso dei capelli di Ariella). Le tre figure hanno dei particolari differenti rispetto a come vengono poi rappresentate nelle storie. (I guanti di Alice, assieme ai fiocchi neri sulle calze; il velo della Genietta, la pettinatura e la pinna di Ariella…) Chi è venuto alla presentazione a Lucca (ha fatto bene!!!!) conosce il motivo.

– Alice nel Paese delle Meraviglie
Cercando di non spoilerare troppo, vediamo la protagonista già dispersa che cerca un modo per tornare a casa. La storia è molto fedele alla favola originale, con le dovute modifiche in stile Sexy Tales ovviamente ^_^
La colorazione è a livelli ancora superiori a quelli del volume dello scorso anno. Ombre e luci davvero molto curate. I nomi dei personaggi comprimari sono, a differenza del solito, rimasti quelli originali, tranne qualche eccezione. Un pizzico di emozione in più si percepisce nell’angoscia di Alice durante le sue disavventure. Diversamente tutto è come sempre in tono sexyronico-mirulloso 🙂
E come di consueto quello che mi fa impazzire sono i dettagli sparsi nella storia. A mio avviso sono la forza lubrificante della storia. In particolare qui troviamo i cartelli che indicano le direzioni da poter prendere. A pagina 20 sono esploso dal ridere leggendo i tre cartelli: “non so” “più cosa” “scrivere!”. Anche il “the best” che sorseggia il Cappellaio è stata una trovata geniale!!! Non sapevo che dal Paese delle Meraviglie posse possibile raggiungere Rivoli 😀 (luogo in cui ha sede Cronaca di Topolinia).
Altri dettagli si trovano nel finale, tra il calendario 2016 di Sexy Tales, la marca del televisore 😀 e il cartello appeso al muro con la lista delle cose “da fare”!!!!
Mi è altresì piaciuto il lettering usato per i ballon della Regina di Cuori, a sottolineare il suo modo di fare elegante ed etereo.
Da notare le rose che si insanguinano quando la Regina inizia a cambiare il proprio comportamento alterandosi. Davvero un tocco di classe.
Devo dire che il character usato per il Cappellaio mi piace davvero molto!!! Si addice moltissimo al personaggio, probabilmente il personaggio maschile che esteticamente preferisco!
Il finale a mio avviso è a dir poco stupendo e direi che ci sta perfettamente!!!
Già perchè ricordo che le storie non sono solo disegnate da Elena ma ne scrive anche la sceneggiatura!

– La Sirenetta
Secondo me la storia più “piccante” del volume.
Ariella è davvero Sexy e intraprendente.
Di spalla alla protagonista troviamo il povero Flaviano, continuamente friendzonato :D Anche se una piccola soddisfazione l’ha avuta a pagina 29 quando la mega onda sullo scoglio colpisce le spalle di Ariella 😀😀😀
Troviamo una supersexy Urciula, che potrebbe essere una gran bella milf 😀
La storia comunque è davvero divertente dall’inizio alla fine.
Anche qui troviamo cartelli e dettagli spassosi. Inoltre fanno comparsa di sé sia Elena che l’editore Salvatore Taormina in una vignetta a pagina 32, in compagnia di altri personaggi Disney che non vi rivelo (non posso mica dire tutto, dovete comprarvi anche voi il fumetto 😉 )
Ulteriori comparse vip le trovate a pag.34, alla fine della storia.

– Aladdin
Il tappeto che fa da fondo al titolo è davvero stracolmo di dettagli e richiami femminili.
La storia inizia con uno spassosissimo doppio senso creato dall’atteggiamento di Aladdin 😀
Qui i nomi sono stati resi in modo assolutamente comico, dal Jelsomin al malvagio (?) Chettelodicoafar 🙂
La storia è interessante, personalmente l’ho trovata meno accattivante rispetto alle altre due. Ma probabilmente perchè non mi ha mai attirato la favola originale.
Qualche dettaglio in meno ma sempre esilarante, come le scritte sulla lampada e altri oggetti che Aladdin usa all’inizio. Il cartellone cinematografico che usa la Genietta è davvero divertente, con l’ausilio di Pinocchio e della Fatina (quest’ultima fa una breve comparsa anche nella storia di Alice). Non si possono non notare le toppe che Aladdin ha sui pantaloni… o almeno il pubblico femminile credo le apprezzi 😀

Tornano a inizio e fine volume i personaggi in versione pucciotettosa, a volerci quasi annunciare lo speciale di Sexy Tales che arriverà tra qualche mese!!!
Interessante il backstage, come la prefazione. Troviamo anche una lettera di Alessandro Biffignandi che loda le doti di Elena.

Spero di non aver tralasciato nulla e di non aver rivelato troppo.
Mi auguro di aver stuzzicato l’interesse di chi ancora non l’ha letto o non l’ha acquistato, ricordando a questi che può ancora farlo perchè i fumetti di Elena si trovano ora anche su Amazon!!!
Quindi non avete più scuse, potete ordinarlo ovunque siete!!! 😉

Rinnovo quindi i miei complimenti a Elena per il suo lavoro davvero straordinario!!! Sempre in evoluzione e ovviamente in meglio di albo in albo!

Eve e le notti d’oriente

Autrice: Elena Mirulla
Edito da: Cronaca di Topolinia
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– La copertina (edizione regolare)
Compaiono le due protagoniste/antagoniste. A voler sottolineare la seconda peculiarità sembra esser la posizione scelta da Elena nel disegnarle; ovvero disegnate in modo completamente capovolte l’una rispetto all’altra.
La colorazione molto satura rende appetitoso il volume. Troviamo, di quinta, in basso anche i due personaggi maschili, che nell’avventura unica presentata nel volume, hanno un ruolo di minore importanza.
Lo stile pucciosexoso dell’autrice è riconoscibilissimo e gradevole già a primo impatto ^_^

– il fumetto
Diversamente da Sexy Tales (1,2 e 3) la storia non è stata scritta completamente da Elena ma il soggetto è di Luca Taormina e la sceneggiatura di Daniela Zaccagnino in collaborazione con la disegnatrice (o fumettara 😛 ).
Un’avventura molto simpatica e originale, soprattutto nel rocambolesco finale (che non vi svelerò!!! Anche perchè altrimenti poi mi chiudono il blog 😉 )
La vicenda inizia con una tavola a tutta pagina ricchissima di dettagli spassosissimi. E qui chi li trova tutti vince: … divertimento assicurato!!! Io ve ne segnalo solo alcuni come: la “protezione solare +∞ abbronzati tu che io faccio fatica”, il giornale “Scandalo e spettegulez” dove tutta la copertina è ricca di dettagli, i disegni sugli ombrelloni…
Tutti questi particolari sono da sempre uno dei motivi che mi hanno fatto amare lo stile di Elena.
Questa avventura della saga delle parodie è davvero ricca di questi dettagli divertenti, molto più che nelle precedenti pubblicazioni (in Mister Martin ad esempio erano molto meno).
Dopo le prime tavole, nelle quali vediamo le due antagoniste rilassate sulla spiaggia dell’Egitto, ci viene spiegato il motivo per cui si trovano lì. Il tutto tramite un flashback, facendo un salto indietro nel tempo di qualche settimana.
Chi, come me, non ha mai letto Diabolik non faticherà comunque a capire chi sono i personaggi e cosa fanno nella vita. Tutto è spiegato bene, non solo grazie alle battute dei personaggi, ma anche dai dettagli sparsi nelle varie vignette.
L’escamotage temporale si conclude con una meravigliosa tavola a doppia pagina dove troviamo anche vari personaggi sott’acqua, come: Ariel con il suo amico (da La sirenetta), Acquaman, Dory (di Alla ricerca di Nemo). Tra l’altro nella tavola con la mappa del viaggio delle protagoniste troviamo davvero altri personaggi come: un pesce pagliaccio con lo squalo, Ariel, uno dei personaggi di Madagascar…
La storia continua con la partenza delle controparti maschili delle protagoniste, alla ricerca delle loro compagne.
Riusciranno a riportarle a casa? Ovviamente lo saprete solo comprando e leggendo il volume!!! 😉
Intanto, tra le comparse, troverete anche un mr. Magoo, sempre che abbiate l’occhio per guardare bene le tavole e non leggere velocemente la storia. Non mi stancherò mai di sottolineare come i fumetti di Elena non vadano solo letti ma anche e soprattutto osservati per goderne appieno della qualità. E se questa non è arte…
Lo stile dei disegni, come già scritto poco sopra, è il medesimo di Sexy Tales, caratteristico di Elena. I colori sono davvero ben realizzati. Nella prima parte del volume molto saturi, mentre molto più verosimili e sfumati nella seconda parte. Il motivo viene spiegato anche dall’autrice nel Backstage del volume, dopo la conclusione della storia.
Come extra in questo volume troviamo disegni preparatori e promozionali, alcuni colorati e altri lasciati a matita.

In conclusione direi che anche questa volta l’obbiettivo è stato centrato. Il divertimento e l’intrattenimento per il lettore, affezionato o occasionale ci sono! Quindi non avete scuse per non prendere questo volume.
Se devo fare un’osservazione riguarda la tavola a pag.16. Da lettore di fumetti ho trovato l’impaginazione di questa vignetta (a pagina intera) strana. Per leggerla bisogna girare il volume in maniera che la rilegatura si trovi in cima al disegno. Avrei gradito la rilegatura sulla parte inferiore della vignetta. Ma probabilmente è una scelta editoriale che io ignoro.
Però mi chiedo: dopo aver letto tutte queste considerazioni cosa fate ancora lì? Correte a comprare (anche online) questo fumetto!!! Deve far parte della vostra collezione assolutamente!!!

Complimenti ancora ad Elena e a tutti gli autori.

Sexy Tales vol.3 – Bellezze bestiali

Autrice: Elena Mirulla
Edito da: Cronaca di Topolinia906345_856697311056921_9109856873035809305_o
– La copertina (edizione regolare)
Compaiono tutte e tre le protagoniste delle storie illustrate da Elena.
Questa volta non compare nessuna controparte maschile, quasi a non voler spoilerare chi e come saranno realizzati 🙂
La colorazione sempre molto ben realizzata e curata, il rosa è il tema predominante.

– La bella addormentata
Una storia molto varia di ambientazioni e ben raccontata. Già il titolo è tutto un programma con mille particolari tutti da gustare!!!
Si nota fin da subito una colorazione più intensa rispetto ai precedenti volumi. I nomi delle fate sono spassosissimi, anche se una non sarà presente e verrà sostituita da una cara conoscenza (per chi ha seguito questa saga).
Il tizio che commenta alcune vignette mentre cerca il sostanzioso banchetto al quale rifocillarsi è ben congegnato e divertente.
Maldifica (che si scrive tutto attaccato! 😉 ) è caratterizzata davvero bene e non solo nel disegno. Nella vignetta dove si capisce come mai sia sempre sola ci si perde nei particolari, dal Barattolo Gelatone ai titoli dei libri sulla mensola, tutti incentrati sull’amicizia 😀
Divertente anche la rappresentazione del lancio della maledizione.
Quando la protagonista diventa grande e le viene rivelata dalle fate la sua vera identità c’è da piangere dalle risate!!! Non vi spoilero nulla perchè Elena con la sua autoironia si è davvero superata 😉
Anche le maglie che il principe Calippo (…) si cambia durante la storia sono simpatiche e ironiche.
Non dimentichiamo anche tutti i particolari all’interno della casa delle fatine (e anche sulla porta e sul campanello) e all’interno del castello di Maldifica (BDSM xD )
Il finale dei personaggi non protagonisti è davvero ben congegnato ma anche qui non voglio spoilerarvi nulla, sappiate solo che ce n’è per tutti e tutte 😉

– La bella e la bestia
Personalmente la storia che mi è piaciuta di più in questo volume.
Ti ritrovi a legger le prime pagine canticchiando mentalmente le parole scritte nelle vignette. Personalmente faccio i complimenti a Elena perchè non deve esser stato così semplice farne una parodia restando così vicini al film d’animazione Disney degli anni ’90. I dettagli spassosi si trovano già da subito anche in questa avventura, dalle pecore del villaggio al libro aperto da Gnoccon. La motivazione che fa in modo che Belina si fermi al castello… beh non ve la dico ma sappiate che è del tutto naturale 😉
Simpatico anche l’escamotage per raccontare il motivo per cui il principe viene trasformato nella bestia (e anche qui ritroviamo una nostra conoscenza).
Belina è molto intraprendente :p e la bestia impiega un po’ ad accorgersene 🙂
Se siete dei veri fans delle opere di Elena troverete anche motivo di andarne fieri (o no? 😉 ) osservando i particolari presenti nella scena in libreria 😉
Incredibilmente veniamo a scoprire che la bestia legge fumetti che ci piacciono!!!
Come nell’animazione della Disney la bestia viene trasformato in principe (discutibile esattamente come nella citata produzione). Elena però trova un finale adeguato che rende giustizia alla storia, come nella precedente vicenda, anche per i non protagonisti 😀

– La gatta con gli stivali
Una storia davvero simpatica. Non so dire se fedele o meno all’originale poiché non la conosco molto.
La casetta del Mulino Bianco è una chiara e simpatica citazione.
La gatta è davvero ben delineata e sexy. I millemila dettagli a tema felino all’interno della casa sono sparsi in ogni vignetta (come anche divertente è il calendario).
Sostanzialmente un’esilarante storia piccante basata sull’attrazione fisica tra i due personaggi ma non per questo meno divertente.

Nei precedenti due Sexy Tales alla fine e all’inizio si trovavano i disegni di tutti i personaggi in stile puccioso (chibi). Questa volta al loro posto c’è una grande illustrazione che riprende in un unico ambiente tutte le protagoniste viste fin ora nei tre volumi.
Prima dell’uscita di questo volume c’è stato un concorso al quale i fans erano invitati a mandare una propria illustrazione a tema. Dopo l’ultima storia è stato pubblicato il disegno vincitore.

Concludo affermando che per tanti motivi questo è il volume che mi è piaciuto di più tra i tre Sexy Tales.
La colorazione aveva un qualcosa in più, i disegni sono sempre un piacere da guardare e i dettagli sono una caccia al tesoro che ricompensa il lettore attento.
Un bel miglioramento complessivo che mi fa solo sperare nell’uscita di un quarto volume!

Faccio i miei complimenti a Elena perchè diventa sempre più brava e sa intrattenere simpaticamente con le sue opere che migliorano di volta in volta.
Consiglio? COMPRATELO e LEGGETELO, non ve ne pentirete!!! 🙂

Sexy Tales vol.2 – L’isola che non c’è

Autrice: Elena Mirulla
Edito da: Cronaca di TopoliniaSTvol2_CoverLR

– La copertina! (edizione regolare)
Coloratissima dove il rosa predomina. Scelta cromatica che sarà trovata molto spesso nelle tavole delle storie.
Parecchio affollata di personaggi (femminili ). La scelta di metter Peter Pan e Wendy quasi in secondo piano fa pensare che sia una storia minore quando invece è la più lunga presente nel volume. Ma Trilly in primo piano compensa. Nelle pagine finali dell’albo sono presenti dei disegni di studio tra cui quello della copertina. In quest’ultima Cenerentola è più piccola e lascia spazio a Jilly (una delle tre porcelline) per indicare i personaggi volanti nel cielo. Personalmente avrei preferito questa come copertina. Ma probabilmente scelte editoriali hanno portato ad un approccio diverso ma comunque sempre ben riuscito.

– Peter Pan
Una storia lunga e simpatica che ci porta a conoscere il desiderio nascosto (ma neanche poi troppo ) di Trilly.
Bella e azzeccata la scelta di riproporre il personaggio della Fata Turchina, già incontrata nel primo Sexy Tales.
Interessanti le sirene che hanno la coda a vita bassa
I bambini dell’isola sono simpatici nelle loro battute e quello con il pigiama con la scritta “Nerd 4 ever” è stupendo.
Capitan Uncino è davvero ben realizzato, anche caratterialmente, molto nella parte; bellissima la sua rivelazione sull’uso della mano destra
Sagace la scelta fatta da Giglio tigrato nel nascondere Peter quando Wendy entra nella sua tenda, le conseguenze sono poi quelle desiderate dai due amanti.
Un piccolo omaggio al Titanic prima del finale romanticoso e sexy, con degli uccellini che coprono la vista del loro piccolo alla scena un po’ troppo osé per lui😄
I disegni sempre bellissimi e spiritosi.
Quello che ho notato in questa storia (purtroppo) è la mancanza di quei dettagli sullo sfondo che mi piace trovare nei disegni e fumetti di Elena. A parte quelli elencati ho notato solamente un pesce che saluta in una scena del risveglio di Peter.
I colori usati sono molto leggeri e non appesantiscono la lettura.

– Cenerentola
Una storia breve ma spassosissima. Già dall’inizio con il gattino che zampetta in giro e la protagonista che si lamenta dei primi piani intimi
Le precisazioni fatte dall’autrice, come far cantare le sorellastre in stile Giusy Ferreri o il suo intervento come personaggio all’interno della storia, sono divertentissime.
Le battute un po’ più spinte rendono la storia piacevolmente piccante. Anche il topino e la “topa” sono carini
Ritroviamo anche qui la Fata Turchina che dà il suo aiuto durante le sue pause con Pinocchio
Ovviamente anche qui il lieto fine è d’obbligo.
In questa “Tale” ritornano i sopracitati dettagli a cui sono tanto affezionato: il poster di Mastro Lindo e Omino Bianco, lenzuola, tende e coprilampada tutti in tema di pulizia (doppi sensi? ihihih); non ultimo il biglietto da visita di Cenerentola con tanto di profilo Facebook
Storia promossa a pieni voti!!!

– Le 3 porcelline
Anche qui una storia breve ma intensa! Molto intensa in cui il rosa ovviamente la fa da padrona. Il Lupo che è pienamente nella parte, con giustificata vogliosità di “cibarsi” delle 3 porcelline. Storia con morale alla fine! Davvero ben studiata.
Anche qui tanti sono i particolari che si notano come i titoli dei libri davvero spassosi e divertenti.
Una favola molto piccante, forse la più hot fin adesso.

Anche in questo volume, come nel precedente, sono presenti a inizio e fine disegni pucciosi di tutti i personaggi. Li adoro, così come gli schizzi preparatori e la sequenza di una tavola che passa dal disegno alla china fino al colore.
Molto bella anche l’illustrazione che doveva essere la copertina del primo Sexy Tales ma che vede anche altri personaggi poi non usati come Alice.

In conclusione posso dire che se vi è piaciuto il primo volume (e non può non esservi piaciuto!!!) questo è il degno successore, davvero bello e sexy.
Elena dà ancora una volta dimostrazione di esser una talentuosissima fumettista (o come si definisce lei “fumettara”). Come già detto mi piace davvero tantissimo scovare i mille particolari presenti nelle sue tavole. Una cosa che mi ricorda molto i fumetti di Jacovitti.
Posso solo quindi consigliarvi, se ancora non l’avete fatto, di correre a comprare questo volume e leggerlo perchè è davvero spassoso, un piacevolissima lettura e intrattenimento.

Sexy Tales vol.1 – Nel paese dei balocchi

Autrice: Elena Mirulla
Edito da: Cronaca di TopoliniaSTvol1_Cover.indd

Inizio dalla copertina. (Copertina dell’edizione regolare). Molto colorata e dettagliata, rispecchia esattamente ciò che il lettore troverà all’interno dell’opera.
Anche se sono presenti Biancaneve e Cappuccetto Rosso, sono Pinocchio e la fata Turchina che la fanno da padrona.
Vado quindi ad analizzare la prima Tale:

– Pinocchio
Quello che salta subito all’occhio sono l’umorismo, il tratto e la sensualità tipiche dei disegni di Elena. I colori non appesantiscono le tavole anzi le arricchiscono con toni differenti secondo i luoghi dell’ambiente riprodotto. Azzurro, verde e colori pastello negli esterni e un rosa e rosso caldi presenti nel locale di Mangiafuoco. I dettagli mi hanno fatto impazzire: dalla camera di Pinocchio (con poster e coperta carichi di donzelle nude, la bambola gonfiabile, il PlayBoy sotto il letto, le manette morbidose appese al muro…) alla cura per i vestiti di tutti i personaggi, soprattutto l’intimo delle ragazze di Mangiafuoco. La storia, anche se più o meno prevedibile nella sua evoluzione, sa sempre intrattenere il lettore dall’inizio alla fine grazie ai disegni e ai particolari piccanti sparsi in ogni pagina.

– Cappuccetto Rosso
Toni decisamente meno allegorici, più cruenti. Lo si nota anche dalla colorazione più “oscura” e profonda.
Una storia che mira molto più alla sensualità e alla passione che non all’intrattenimento simpatico e divertente. Trama molto originale e se vogliamo più “matura”. Mi è piaciuta molto anche nel finale.

– Biancaneve
Con Biancaneve si torna su toni più divertenti e scherzosi. Lo si nota subito dalla primissima vignetta dove la protagonista indossa la striscia de “La più figa del reame” e dove la regina rimane letteralmente di sasso
I nomi dei sette nani sono spassosissimi come la storia incentrata sulle MILF (che molti non sanno cosa siano!!! E non so se sia un bene o un mane )
Le espressioni di Bianceneve quando rimane costantemente delusa e sconsolata sono divertentissime!!! Il tatuaggio a forma di mela sul seno destro è uno dei tanti dettagli che arricchiscono la Tale, come i Kleenex, i titoli dei libri consultati da Biancaneve o il poster molto “genovese” della regina
La censura per non bromurizzare i lettori e la relativa spiegazione mediante l’utilizzo dei fotomontaggi sono divertentissime.
Anche qui i colori sono molto adatti all’ironia dei disegni e della storia.

Le pagine in bianco e nero con i personaggi pucciosi delle tre storie sono la ciliegina sulla torta.

Ricordo che questa mia analisi è puramente personale basata su gusti soggettivi. Non intendo insegnare come si fa una recensione ne tantomeno ho la presunzione di aver espresso l’opinione di tutti i lettori. Ho solamente espresso le sensazioni che ho provato leggendo questo fantastico fumetto.
Spero di aver presto tempo di leggere anche il 2 che è proprio accanto al numero 1.

Se questa recensione è piaciuta ed è stata interessante vedrò di realizzarne una simile anche per il secondo volume. Diversamente… grazie per aver sopportato le mie osservazioni fin qui.

Ancora complimentoni a Elena per questo piccolo grande capolavoro!!!